Prepariamo le aree urbane della Lombardia ad essere vivibili durante le ondate di calore che ci aspettano.

Prepariamo le aree urbane della Lombardia ad essere vivibili durante le ondate di calore che ci aspettano.

La maggior parte delle aree urbane sono sensibilmente più calde delle campagne che le circondano. Le persone, la pavimentazione, il traffico, i treni, tram e autobus, i sistemi di riscaldamento e di raffreddamento, gli edifici, le attività industriali, i computer ed i server, e mille altri elementi del mondo urbano assorbono e generano calore.

La ricerca scientifica prevede che in caso di aumento delle temperature globali medie di 2°C entro il 2050, molte città avranno temperature medie superiori di 4°C (A global economic assessment of city policies to reduce climate change impacts, Estrada, Botzen, Tol, Nature Climate Change volume7, pages403–406 (2017))

Proviamo a quantificare la nostra esperienza del crescente caldo estivo a Milano ed in Lombardia. Negli ultimi vent’anni la temperature media dell’estate milanese è salita di 3°C, passando dai 22°C del luglio del 1977 ai 25,5°C del luglio dell’anno scorso (fonte: Dossier “Citta resilienti”, verdi.it http://verdi.it/caldo-citta-evitare-20-000-morti-dossier/ 9 agosto 2017). Ma quale sarà la temperatura media dell’estate milanese nel 2100? Applicando il modello di riscaldamento globale RCP8.5 che parte dall’ipotesi che non ci sarà alcuna riduzione d’emissioni, e si basa quindi sulle emissioni prodotte nei 10 anni passati, Climate Central e World Meteorological Organization, prevedono che la temperatura media dell’estate milanese salirà a 32.6°C, attualmente la temperatura media di Port Said in Egitto.

L’andamento delle temperature estive medie di Milano è molto simile a quello delle altre città lombarde. Nell’agosto 2017, per esempio, la temperatura media delle principali città lombarde era di 25.9°C con le medie più basse a Como e Varese 25.1°C e la punta più alta a Cremona 28.4°C (fonte: Archivio Storico, ilMeteo.it https://www.ilmeteo.it/portale/archivio-meteo/).

Come possiamo preparare le nostre aree urbane a queste crescenti ondate di calore? Lanciando un piano di piantumazione delle città; ampliando i parchi urbani; sostenendo l’architettura verde, da tetti e facciate coperte di vegetazione, a edifici auto-termo-regolati che si mantengono freschi d’estate e caldi d’inverno; adottando materiali ad alta riflettanza solare ed emissività termica per i progetti urbani; ricostituendo il ciclo idrico in ambito urbano con sistemi di raccolta dell’acqua piovana e di riuso; preparando i servizi socio-sanitari e la protezione civile alle situazioni d’emergenza create dalle ondate di calore.

Francesco Cara

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