Città alla frontiera della transizione energetica

Città alla frontiera della transizione energetica

Il centro di ricerca indipendente CDP (Disclosure Insight Action) — una tra le più aggiornate banche di dati relativi all’impatto ambientale di città, regioni, stati e aziende — ha pubblicato oggi la classifica 2017 delle città che fanno maggiormente uso di elettricità da fonti rinnovabili per alimentare l’amministrazione.

Partecipano al progetto di raccolta e benchmarking 570 città, dalla Nuova Zelanda al Cile, attraverso Asia ed Europa. I dati sono raccolti attraverso un questionario comune in cui ciascuna città condivide gli obbiettivi che si è prefissata per passare all’utilizzo di elettricità da fonti rinnovabili per alimentare le sue amministrazioni e auto-dichiara la percentuale di elettricità, proveniente da fonti rinnovabili, nel suo consumo elettrico complessivo.

I risultati mostrano che sono già 40 le città alimentate al 100% da elettricità da fonti rinnovabili. Tra queste spiccano Basilea in Svizzera, Burlington in Vermont (USA), e Reykjavik, la capitale dell’Islanda, che si alimentano grazie a impianti di produzione elettrica solari, eolici, idroelettrici e geotermici.

Tra le 100 città che dichiarano di utilizzare almeno 70% di elettricità da fonti rinnovabili, troviamo due città italiane: Bolzano e Oristano. Non ci sono invece città lombarde, non perché non siano impegnate nella transizione energetica, ma perché non partecipano al progetto. Le vicine città svizzere ci sono invece quasi tutte.

Penso che un progetto come il CDP possa offrire un quadro di riferimento efficace per capire a che punto sono le città lombarde nella transizione verso le energie pulite. E città che rendono pubblico, in un formato di facile accesso, il loro impegno per la transizione energetica e pubbliche le tipologie di fornitura elettrica saranno fonte di ispirazione e guida per altre collettività, per le aziende e per la cittadinanza nel suo insieme.

In questo ambito, la Regione Lombardia avrebbe un ruolo centrale di coordinamento nella definizione degli obbiettivi di transizione energetica adatti a ciascuna realtà e della raccolta dati per seguire la transizione e avere un benchmark internazionale rispetto al quale valutarne il progresso.

 

Francesco Cara

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